Il Gioiello. punto e a capo.

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Ci siamo.
Senigallia, centro storico.

Una pianta rigorosa di vie incrociate, lievi, il selciato grosso, leggermente sconnesso dalla Piazza dei Duchi, dalla Rocca, lasciando sfilare palazzetto Baviera a destra, ci fa risalire per via Arsilli.
Pochi passi e sulla destra una delle casette ritte della via apre lo Spazio espositivo dopo la Corniceria Angelini.
Sogno e Son Desto… Suggerisce il progetto grafico della mostra di gioielli d’autore 2012 “Punto e a capo“.

Sogno e Son Desto… Forse è proprio quello che pensano da un po’ i curatori, gli orafi senigalliesi Graziano Barzetti e Alessandro Petrolati. Da diversi anni con il rinnovarsi della stagione estiva propongono il “Punto” della situazione sull’oreficeria di ricerca avviata da un gruppo eterogeneo di autori (non pochi, anche quest’anno una cinquantina) che inviano le loro opere da tutta Italia.
Sogno E Son Desto… Tra una serie di piccole e grandi difficoltà in cui loro stessi si muovono giornalmente da piccole realtà locali o da più affermati contesti artistici nell’ambito del gioiello contemporaneo anche internazionale, trovano ogni anno le energie e gli stimoli per raccontare il loro percorso.
Teche in microonda e plexi high tech, allestimento “furbo” tra micro basi bianche e appenderie in cornice. Quadri da toccare una volta tanto!
Interessante questo colpo d’occhio che ci avvolgerà ancora di più nell’altro spazio espositivo che accoglie la mostra, la Galleria Arearte di cui dico più avanti.

Interessante far scorrere lo sguardo sulle opere appese. Gomma, acciaio, rame, argento, conchiglia, alluminio, ossidazioni sull’argento, grafite, smalti, colore, riflesso, vita!
Sogno E Son Desto!

Ok mi risveglio, non posso fare altro osservando l’inarrestabile varianza, che anche stasera si esprime nelle forme più libere. Ci vuole solo la voglia di scegliere, scegliere cosa indossare tra anello, spilla, bracciale.
Quest’anno va così. Il gruppo è numeroso, un’opera per autore. Nelle teche la gran parte degli anelli dalla sagoma pura lucida di Stefano Palestini, al pugno nello stomaco di Petrolati, dal solitario ironico di Maura Biamonti zircone extralarge, all’aggressiva arma da dito di Irace, al castone immaginario di Mariani, agli ingobbi evanescenti della Ghilardi… Da vedere tutti uno per uno, e chiedere i prezzi, son tutti in vendita, con abbordabili range di valore, da scoprire. Pezzi unici.

Soddisfatta? Son desta, voglio sognare ancora, quindi proseguo da via Arsilli su dopo il ‘corso’ fino a incrociare via fratelli Bandiera e svolto a destra. Continua lo splendido selciato, Sandra che mi accompagna, vive a Senigallia, innamorata, innamorata di gioielli, di fiori, di décor e soprattutto di un artista orafo giovane e vulcanico, mi racconta che sotto a questo selciato c’è un’altra città. Ogni scavo una scoperta, il passato delle rovine romane riaffiora.

Un palazzo di pregio apre il portone antico sul salone limpido di Arearte, Galleria di prestigio, salone ordinato dove ci accolgono immagini suggestive. Le cornici bianche custodiscono gli inconfondibili scatti di Mario Giacomelli, introdotti da un’installazione luminosa che lo ritrae.
Poi un gioco di rimandi tra le opere del pittore Walter Bastari, e ancora foto di Giacomelli, documentate da volumi monografici, uno per tutti, sulla mostra onirica che ha celebrato il loro magico incontro (Vita del pittore Walter Bastari).

Un’introduzione che emoziona e prepara in naturale successione allo spazio dedicato ai gioielli di Punto e a capo. E c’é un perché.

Graziano Barzetti ha la fatto mossa giusta, portando in galleria l’arte dei gioielli di Edgardo Mannucci. Dalla collezione privata della nipote di Mannucci, alcune opere e alcuni studi a china. Da fissare con ammirazione. Punto e a capo.

La continuità logica, discreta, rispettosa l’ha progettata Alessandro Petrolati, con la disponibilita e l’approvazione di Leonardo Pambianchi, responsabile delle scelte espositive di Arearte, lungo un piano sequenza azzeccatissimo costituito dalle stesse cornici che solitamente ospitano i fotografi selezionati in galleria, a presentare con funzionalità complementare igioielli dell’oggi di Punto e A Capo.
Gli stessi autori del primo spazio espositivo, proposti in altrettanti progetti, ancora spille, anelli o bracciali. Qui il messaggio è univoco : Si prega di Toccare! Sogno e Son Desto.

Finalmente fuori dalle teche, i gioielli in galleria Arearte hanno la loro tangibile fisicità, sono lì per essere esplorati con lo sguardo ma pure soppesati e rigirati. Sempre con riguardo, con il rispetto che ispira un pezzo unico: al pubblico, ai curiosi, agli esperti la valutazione se sia arte o manufatto. A me importa che siano qui, a me importa essere qui. Punto e a capo.

Confronto, idee, collaborazione, contaminazioni, sguardi reali e virtuali, immagini e suggestioni, perché non ce n’é mai abbastanza, non si é osservato mai abbastanza, non si é studiato mai abbastanza, e ieri sera ho visto cose, ho provato suggestioni, ho osservato sguardi che ritroverò altrove, su pagine nuove, in un contemporaneo sensato, non scontato, che scuota, che colpisca, che emozioni. E pare poco.

Punto e a capo lavora su vari piani, non ultimo il coinvolgimento ‘social’ del Caterraduno e lo sfondo etico che sfocia nell’Asta benefica a favore di Libera (il motore é la trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2). Così anche quest’anno si é pensato di darsi da fare coinvolgendo Mauro e Catia Uliassi a pensare una propria interpretazione del gioiello, realizzati col supporto di Barzetti, destinati a sollecitare l’aggiudicazione a scopo benefico.
Chi offre di più??
Punto e a Capo.

Espongono gli autori (fotogallery) :

Pietro Angelini, Francesca Antonello, Susanna Baldacci, Graziano Barzetti, Roberto Banchi, Maura Biamonti, Daniele Burattini, Luciano Capossela, Sandro Catani, Luisa Chiandotto, Katarina Cudic, Maximilian Czerny, Nicoletta Dal Vera , Corrado De Meo, Laura De Tanti, Fernanda Duso, e-vasiva, Alba Folcio, Gaspare Gaeta, Rosaria Gallotti, Valentina Garau, Francesca Gazzi, Eleonora Ghilardi, Simonetta Giacometti, Annamaria Iodice, Raffaele Irace, Angelo Lomuscio, Magma jewels, Lorenzo Marconi, Luigi Mariani, Paola Mirai, m.& m. gioielli, Donatella Onofri, Bernardetta Ostani, Eliana Negroni, Stefano Palestini, Barbara Pepe, Alessandro Petrolati, Marco Picciali, Daniela Repetto, Maddalena Rocco, Walter Romani, Stefano Rossi, Giuseppe Sandri , Gianluca Staffolani, Giuliana Salvadori, Fabrizio Tridenti, Federico Vianello, Laura Volpi, Roberto Zappacosta

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